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Comunicato stampaPubblicato il 14 gennaio 2026

Il Consiglio federale adotta un rapporto sulla compensazione del rincaro nel settore sanitario

Berna, 14.01.2026 — Nella sua seduta del 14 gennaio 2026, il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulla considerazione dell’evoluzione del rincaro nel settore sanitario, dal quale emerge che la legge non prevede alcuna compensazione automatica del rincaro per le tariffe in base alle quali fatturano i fornitori di prestazioni. Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno un adeguamento automatico. Tuttavia, all’interno del quadro legale, i partner tariffali possono negoziare opportune convenzioni tariffali che tengano conto del rincaro.

Con il rapporto, il Consiglio federale adempie il postulato 24.3014 «Compensazione del rincaro per i fornitori di prestazioni che esercitano a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie» della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N). Il postulato incaricava il Consiglio federale di esaminare in che modo il rincaro influisse sulle tariffe nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e quali fossero gli strumenti a disposizione per tenere conto dell’evoluzione del rincaro, considerando in particolare i fornitori di prestazioni non medici.

Evoluzione del rincaro e andamento eterogeneo dei salari

Dopo un decennio caratterizzato da un rincaro molto basso, la Svizzera ha subito un forte aumento di quest’ultimo negli anni 2022 e 2023. Da allora il rincaro è nuovamente diminuito significativamente. Tra il 2012 e il 2022 l’aumento dei salari nel settore sanitario è stato leggermente inferiore a quello fatto registrare dall’economia in generale. Tuttavia, fra i gruppi professionali esistono grandi differenze. Soprattutto per le professioni non mediche l’andamento dei salari è risultato in parte stagnante o modesto, mentre per esempio i medici specialisti hanno potuto beneficiare di aumenti salariali significativi.

La legge non prevede alcuna compensazione automatica del rincaro

La rimunerazione dei fornitori di prestazioni è disciplinata da tariffe. Oltre che per i medici, ciò vale anche per i fornitori di prestazioni non medici come i fisioterapisti, gli ergoterapisti e le levatrici. Secondo il principio dell’autonomia tariffale sancito dalla legge federale sull’assicurazione malattie, le tariffe sono stabilite per convenzione tra le federazioni degli assicuratori e quelle dei fornitori di prestazioni. Le tariffe devono coprire al massimo i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni, che devono essere comprovati in modo trasparente. L’autorità che approva una convenzione tariffale (il governo cantonale competente oppure, se valevole per tutta la Svizzera, il Consiglio federale) verifica se questa è conforme alla legge e ai principi di equità e di economicità. Tra gli aspetti verificati rientra anche la sostenibilità economica di una tariffa per l’assicurazione sociale malattie, ossia per chi paga i premi. La legge non prevede alcun adeguamento automatico delle tariffe al rincaro.

Il diritto tariffale consente di tenere conto integralmente del rincaro

I partner tariffali sono tenuti per legge a riesaminare e adeguare regolarmente le tariffe se i requisiti di legge non sono più soddisfatti. Le tariffe sono stabilite per convenzione sulla base dei costi per la fornitura efficiente delle prestazioni comprovati in modo trasparente. Il rincaro influisce sui costi, per esempio su quelli del personale, degli affitti, dei materiali e dell’energia. Se sono disponibili dati significativi sui costi è quindi possibile tenere conto del rincaro nelle convenzioni tariffali.

Poiché garantisce che gli adeguamenti delle tariffe avvengano in maniera differenziata e sulla base di dati, questa procedura tiene conto dei principi fondamentali della trasparenza e dell’efficienza. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario, né opportuno, automatizzare l’adeguamento delle tariffe in modo estraneo al sistema mediante una compensazione automatica del rincaro.

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