Il servizio universale nella Costituzione: messaggio trasmesso al Parlamento

Berna. Mercoledì il Consiglio federale ha adottato il messaggio relativo a una disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale. In virtù di un mandato dell’Assemblea federale, il nuovo articolo impone a Confederazione, Cantoni e Comuni di adoperarsi per un servizio universale sufficiente e accessibile a tutti. Il Consiglio federale respinge una simile disposizione in quanto priva di utilità pratica.

In adempimento a una mozione del Consiglio degli Stati, il Collegio esecutivo aveva posto in consultazione una disposizione costituzionale di carattere generale. Alla fine del 2011, considerati i pareri espressi, perlopiù negativi, aveva proposto al Parlamento di rinunciare al nuovo articolo costituzionale, ma le Camere avevano deciso di non stralciare la mozione. Il presente messaggio soddisfa le richiese di detta mozione.

Il servizio universale riveste un’importanza centrale per la coesione geografica e sociale della Svizzera. Beni e servizi di necessità quotidiana devono essere accessibili a tutte le fasce della popolazione. Gli ambiti interessati sono, ad esempio, l’approvvigionamento idrico ed energetico, il trasporto di persone e di merci, il settore sanitario, quello delle telecomunicazioni e la formazione.

Disposizione costituzionale di carattere simbolico

Per adempiere la mozione, il Consiglio federale sottopone ora al Parlamento tre varianti di un articolo costituzionale. Ciascuna variante impone ai tre livelli statali — Confederazione, Cantoni e Comuni — di adoperarsi per un servizio universale sufficiente e accessibile a tutta la popolazione. La variante A prevede solamente il conferimento di un mandato operativo, la variante B aggiunge una definizione del termine, troppo vago, di «servizio universale» ed elenca a titolo esemplificativo una serie di ambiti importanti. La variante C formula in aggiunta determinati principi di contenuto sia sulle aspettative in termini di qualità e prezzo dei beni e dei servizi sia sul problema del finanziamento del servizio universale.

L’elemento comune alle tre varianti è che dalla prevista disposizione sul servizio universale non si possono desumere pretese volte a ottenere direttamente prestazioni statali. Si tratta in ogni caso di un articolo costituzionale di carattere simbolico.

Posizione del Consiglio federale

Il Consiglio federale resta convinto che occorra rinunciare a una simile disposizione. In nessuna delle varianti si trovano regole concrete per il servizio universale, data la forte diversità che caratterizza gli ambiti trattati e gli strumenti regolatori impiegati. L’Esecutivo pertanto non raccomanda al Parlamento nessuna delle varianti. Se l’Assemblea federale dovesse tuttavia optare per una tale disposizione, preferirebbe la variante A che, limitandosi a un principio stringato, traduce la natura necessariamente programmatica di una norma del genere.

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Ultima modifica 08.05.2013

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