Interruzione della gravidanza

Di che si tratta?

Secondo le nuove disposizioni del Codice penale svizzero l'interruzione della gravidanza non è penalmente punibile se, entro dodici settimane dall'inizio dell'ultima mestruazione, la donna presenta una richiesta scritta in cui fa valere uno stato d'angustia. Il medico deve previamente tenere un colloquio approfondito con la donna e fornirle tutte le informazioni utili. Alla donna viene inoltre consegnato un elenco degli organismi e delle associazioni che offrono aiuto morale o materiale. Questo regime dei termini ha sostituito le precedenti disposizioni penali che reggevano l'interruzione della gravidanza da ormai più di cinquant'anni.

Cos’è stato fatto finora?

  • Il 29 aprile 1993, la Consigliera nazionale Barbara Haering Binder presenta un'iniziativa parlamentare (testo in francese e tedesco) che chiede una depenalizzazione dell'interruzione della gravidanza durante i primi mesi della gravidanza (soluzione dei termini).
  • Dopo che il Consiglio nazionale abbia dato seguito il 3 febbraio 1995 all'iniziativa parlamentare, la Commissione degli affari giuridici elabora un'avamprogetto per una revisione delle disposizioni del Codice penale che reggono l'interruzione della gravidanza. Esso prevede la soluzione dei termini entro le prime quattordici settimane della gravidanza.
  • Il 26 agosto 1998, il Consiglio federale prende posizione sul rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. Ritiene necessaria una revisione delle rispettive disposizioni del Codice penale, ma può sostenere soltanto quelle soluzioni che prevedono, oltre al diritto dell'autodeterminazione della donna, anche un'adeguata protezione della vita prenatale (comunicato per i media in tedesco o francese).
     
  • Deliberazione parlamentare (93.434)
    Documento in tedesco
    Documento in francese
     
  • La domanda di referendum contro la modifica del 23 marzo 2001 del Codice penale svizzero (interruzione della gravidanza) è riuscita.

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  • Il 19 novembre 1999, il comitato d'iniziativa "Aiuto svizzero per madre e bambino" inoltra presso la Cancelleria federale con 105 001 firme valide l'iniziativa popolare "per madre e bambino - per la protezione del bambino non ancora nato e per l'aiuto a sua madre in stato di bisogno". L'iniziativa vuole che l'interruzione della gravidanza sia autorizzata soltanto se è intesa ad evitare un grave pericolo per la vita della madre.
  • Il 16 novembre 2000, il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente l'iniziativa popolare "per madre e bambino" (comunicato per i media). Invita il Parlamento a raccomandare di respingere l'iniziativa. Ribadisce che nel caso di una nuova regolamentazione dell'interruzione della gravidanza si dovrà tenere adeguatamente conto anche della protezione del nascituro, oltre che degli stessi interessi della donna incinta. 
      
  • Deliberazione parlamentare (00.089)
    Documento in tedesco
    Documento in francese

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Documentazione

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Ultima modifica 07.06.2005

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