Valutazione nell’ambito dei visti

Berna. Con la visita da parte di esperti in materia di visti, questa settimana è proseguita presso le rappresentanze svizzere di Mosca e di Istanbul la procedura di valutazione di Schengen. Da lunedì a venerdì esperti di altri Stati di Schengen e dell’Unione europea (Consiglio e Commissione) hanno verificato se la Svizzera ha trasposto correttamente le disposizioni di Schengen in materia di visti.

Il gruppo di esperti verifica direttamente presso le rappresentanze diplomatiche o consolari all’estero selezionate in precedenza se i nuovi Stati sono pronti a far parte del sistema di Schengen in materia di visti. Nel caso della Svizzera il gruppo di esperti si è recato in visita nelle rappresentanze di Mosca e Istanbul. Gli esperti hanno ispezionato in particolare gli edifici delle ambasciate (accesso agli edifici, sicurezza, ecc.), i vari processi operativi per il rilascio dei visti, la formazione degli impiegati consolari e la collaborazione consolare locale tra gli Stati di Schengen. La visita ha anche voluto verificare la presenza dei supporti necessari al rilascio dei visti di Schengen. Conclusa l’ispezione, gli esperti stileranno un rapporto di valutazione che dovrà essere approvato dal gruppo di lavoro del Consiglio "SCH-EVAL".

Altre valutazioni sono in programma nel secondo semestre dell’anno (sul sistema d’informazione Schengen SIS e sui controlli negli aeroporti). Quando la Svizzera avrà superato la valutazione in tutti gli ambiti, il Consiglio dell’Unione europea porrà in vigore l’aquis di Schengen fissando la data in cui inizierà la cooperazione operativa che la Svizzera si prefigge di avviare nella forma prevista dagli Accordi di Schengen e Dublino entro la fine dell’anno.

Cosa è stato fatto sinora?

Sinora due gruppi di esperti hanno reso visita alla Svizzera nell’ambito della procedura di valutazione. Dal 10 al 13 marzo 2008 gli esperti della protezione dei dati hanno verificato se la Svizzera ha trasposto correttamente le disposizioni di Schengen in materia di protezione dei dati. Il 29 aprile 2008 il gruppo di lavoro del Consiglio "SCH-EVAL" ha accolto favorevolmente il rapporto di valutazione stilato dagli esperti. Il gruppo di lavoro ha constatato che la Svizzera – nonostante restino dei margini di miglioramento (rafforzamento dell’indipendenza delle autorità di protezione dei dati, potenziamento delle risorse finanziarie e informazione destinata al pubblico) – adempie le esigenze di Schengen in materia di protezione dei dati. Il Consiglio dei ministri si occuperà del rapporto in questione presumibilmente all’inizio di giugno. Se darà seguito a quanto proposto dal suo gruppo di lavoro, la Svizzera otterrà l’accesso ai dati SIS a partire dal 9 giugno per poter proseguire i lavori di trasposizione.

Inoltre dal 14 al 18 aprile gli esperti di polizia hanno verificato se la Svizzera ha applicato correttamente le disposizioni di Schengen sulla cooperazione di polizia. Il gruppo di lavoro del Consiglio "SCH-EVAL" si occuperà del rapporto di valutazione nel corso del mese di maggio 2008.

Ultima modifica 09.05.2008

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