Valutazione della protezione dei dati

Berna. L’ispezione da parte di esperti della protezione dei dati ha dato il via alla procedura di valutazione di Schengen per la Svizzera. Da lunedì a giovedì esperti di altri Stati Schengen e dell’Unione europea (Consiglio e Commissione) hanno verificato se la Svizzera traspone correttamente le disposizioni di Schengen in materia di protezione dei dati.

Il primo giorno il gruppo di tredici esperti ha incontrato a Berna l’Incaricato federale della protezione dei dati, alcuni rappresentanti dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) e i responsabili della protezione dei dati in seno all’Ufficio federale di polizia (fedpol) e all’Ufficio federale della migrazione (UFM). Il gruppo ha poi ispezionato le autorità di protezione dei dati e di polizia nei Cantoni di Friburgo, Vaud, Ticino e Zurigo. L’esame era teso a verificare se la Svizzera ha adeguato la legislazione federale e cantonale alle disposizioni di Schengen in materia di protezione dei dati. Particolare attenzione è stata dedicata alle autorità di protezione dei dati, segnatamente alla loro indipendenza, alle loro competenze e alle loro attività di vigilanza. Sono inoltre stati esaminati i diritti delle persone coinvolte e la sicurezza dei dati.

Conclusa l’ispezione, gli esperti stileranno un rapporto di valutazione, che verrà discusso in seno al gruppo di lavoro del Consiglio "SCH-EVAL" e dovrà essere approvato dai ministri. Ulteriori valutazioni sono previste in aprile (cooperazione di polizia) e maggio (visti), come pure nella seconda metà dell’anno (Sistema d’informazione Schengen e aeroporti). Quando la Svizzera avrà superato la valutazione in tutti gli ambiti, il Consiglio dell’Unione europea porrà in vigore l’acquis di Schengen fissando la data in cui scatterà la cooperazione operativa.

Ultima modifica 13.03.2008

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