Ufficio federale della migrazione

Cittadinanza svizzera

Acquisto della cittadinanza svizzera

Oltre alla naturalizzazione, la Svizzera prevede l'acquisto della cittadinanza svizzera per discendenza da un genitore svizzero o per adozione da parte di un genitore svizzero. Tuttavia, l'acquisto della cittadinanza per adozione è possibile solo se al momento dell'adozione l'adottato è ancora minorenne e se, in virtù dell'adozione, gode del medesimo statuto giuridico di un figlio di sangue. Se tali presupposti non sono adempiti, l'adottato non ottiene la cittadinanza svizzera, né ha la possibilità di sollecitare la naturalizzazione agevolata.

Numerosi Stati applicano come la Svizzera il cosiddetto «ius sanguinis», ovvero l'acquisto della cittadinanza per discendenza paterna o materna. Tra questi Stati, oltre alla Svizzera, figurano ad esempio anche la Germania e l'Austria. Altri Stati applicano invece lo «ius soli», ovvero l'acquisto della cittadinanza direttamente alla nascita nello Stato in questione. Tra questi figurano gli Stati d'immigrazione classici (USA, Sudamerica, Canada, Australia), ma non la Svizzera. Altri Stati ancora, come ad esempio la Francia e l'Italia, applicano un sistema misto comprendente alcuni elementi dello «ius sanguinis» e dello «ius soli». L'acquisto della cittadinanza in virtù dello «ius sanguinis» o dello «ius soli» non richiede procedura alcuna. L'acquisto della cittadinanza svizzera per discendenza o adozione è disciplinato a livello federale dalla legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (legge sulla cittadinanza).

L'acquisto della cittadinanza svizzera per naturalizzazione è descritto in maniera circostanziata.

L'acquisto della cittadinanza svizzera è legato a determinati diritti e doveri (p. es. il diritto di voto e di eleggibilità e l'obbligo di prestare servizio militare).

Perdita della cittadinanza svizzera

È possibile perdere la cittadinanza svizzera per perenzione, svincolo dalla cittadinanza svizzera, annullamento della naturalizzazione o revoca della cittadinanza svizzera.

La perdita della cittadinanza svizzera per perenzione è retta dall'articolo 10 della legge sulla cittadinanza. Il figlio nato all’estero da genitori dei quali uno almeno è svizzero perde la cittadinanza svizzera a ventidue anni compiuti se possiede ancora un’altra cittadinanza, a meno che, fino a questa età, non sia stato notificato a un’autorità svizzera in patria o all’estero, non si sia annunciato egli stesso o non abbia dichiarato per iscritto di voler conservare la cittadinanza svizzera. Le persone che hanno perso la cittadinanza svizzera per perenzione possono, a determinate condizioni, sollecitare la reintegrazione nella medesima.

Giusta l'articolo 42 della legge sulla cittadinanza, ogni cittadino svizzero è, a domanda, svincolato dalla sua cittadinanza se non risiede in Svizzera e possiede o gli è stata assicurata la cittadinanza di un altro Stato. La domanda di svincolo dalla cittadinanza svizzera va presentata alla competente rappresentanza svizzera all'estero. La domanda è poi trasmessa, per il tramite dell'Ufficio federale della migrazione, all'autorità del Cantone d'origine competente per lo svincolo.

La naturalizzazione o la reintegrazione conseguita con dichiarazioni false o in seguito all’occultamento di fatti essenziali può essere annullata giusta l'articolo 41 della legge sulla cittadinanza. Tale possibilità sussite durante otto anni a contare dalla naturalizzazione.

L'articolo 48 della legge sulla cittadinanza prevede la possibilità di revocare la cittadinanza svizzera, la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale a una persona che possiede anche un’altra cittadinanza, se la sua condotta è di grave pregiudizio agli interessi o alla buona reputazione della Svizzera. Tuttavia, la revoca della cittadinanza svizzera è concepibile solo in casi estremamente gravi, come ad esempio in presenza di una condanna per crimini di guerra.