Ufficio federale di giustizia

Tratta di esseri umani

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Di che cosa si tratta ?

Le vittime della tratta di esseri umani vanno assistite meglio e gli autori vanno perseguiti di conseguenza. Inoltre, la tratta di esseri umani va combattuta anche con misure preventive. Nel suo progetto volto alla lotta contro la tratta degli esseri umani un gruppo di lavoro interdipartimentale propone particolarmente di estendere la fattispecie della tratta degli esseri umani nel Codice penale alla mediazione volta allo sfruttamento di manodopera e al prelievo di organi umani. Mediante la ratifica dell'Accordo dell'ONU contro la criminalità organizzata transnazionale e dei due Protocolli addizionali la Svizzera intende adoperarsi a favore di una lotta rafforzata contro la tratta e il traffico di esseri umani.

Cos’è stato fatto finora?
  • Il 29 maggio 2002, il Consiglio federale prende atto del rapporto "Tratta di esseri umani in Svizzera" e incarica i dipartimenti interessati di esaminare le raccomandazioni del gruppo di lavoro interdipartimentale (comunicato per i media comunicato per i media).
  • Il 15 ottobre 2003, il Consiglio federale apre la procedura di consultazione sulla ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo. Per adempiere gli obblighi imposti dal Protocolle facoltativo, il Consiglio federale propone la revisione del reato della tratta di esseri umani (comunicato per i media comunicato per i media).
  • L' 11 marzo 2005, il Consiglio federale decide di ratificare il Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo. Il campo di applicazione della disposizione penale relativa alla tratta di esseri umani, sinora applicabile soltanto alla tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale, sarà esteso alla tratta finalizzata allo sfruttamento del lavoro umano e al prelievo di organi (comunicato per i media comunicato per i media).
     
  • Deliberazioni parlamentari (05.030)
    Documento in tedesco Documento in tedesco
    Documento in francese Documento in francese
     
  • Il 19 ottobre 2006 entra in vigore per la Svizzera il Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo.
  • Il 1° dicembre 2006 entrano in vigore le nuove disposizioni penali.

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  • Il Consiglio federale intende adoperarsi a favore di una lotta rafforzata contro la tratta e il traffico di esseri umani. A tale fine, il 30 gennaio 2002 adotta due protocolli aggiuntivi all'Accordo dell'ONU contro la criminalità organizzata transnazionale e ha emanato l'autorizzazione per la firma (comunicato per i media comunicato per i media).
  • Il 15 dicembre 2003 il Consiglio federale pone in consultazione l’adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e ai due Protocolli addizionali contro la tratta di persone e il traffico di migranti (comunicato per i media comunicato per i media).
  • Il 26 ottobre 2005 il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente l’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e dei due Protocolli addizionali contro la tratta di persone e il traffico di migranti (comunicato per i media comunicato per i media).
     
  • Deliberazioni parlamentari Deliberazioni parlamentari (05.074)
     
  • Il 26 novembre 2006 entrano in vigore per la Svizzera la Convenzione e i due Protocolli.

Documentazione

Gruppo di lavoro "Tratta di esseri umani"
Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti
Il servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti (SCOTT) ha iniziato le sue attività il 1° gennaio 2003

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Protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo relativo alla tratta di fanciulli, alla prostituzione e alla pornografia infantili

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Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e ai due Protocolli addizionali contro la tratta di persone e il traffico di migranti

Risultati della procedura di consultazione
Contatto / informazioni
Anita Marfurt, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 464 93 28, Contatto