La consigliera federale Sommaruga riceve il ministro dell’Interno serbo Dacic

Comunicati, DFGP, 20.02.2012

Berna. Lunedì la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha ricevuto il ministro dell’Interno serbo Ivica Dacic in visita di lavoro. I due ministri hanno affrontato diverse questioni legate alla cooperazione in materia di migrazione e polizia. Entrambi hanno sottolineato quanto sia importante per la Svizzera lottare contro la tratta di esseri umani e la migrazione illegale.

Nella cooperazione in materia di migrazione e polizia la Serbia è un partner fondamentale per la Svizzera. Durante il colloquio, i due ministri hanno discusso sopratutto l’attuale situazione delle domande di asilo di persone provenienti dal Paese balcanico: negli ultimi due anni la Serbia ha ricoperto il quarto posto fra i Paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo, sebbene dal 2009 sia considerato un Paese sicuro e la Svizzera conceda lo statuto di rifugiato solamente all’1 per cento dei richiedenti l’asilo serbi. L’80 per cento circa di questi richiedenti è di etnia Rom. Tale evoluzione va ricondotta alla liberalizzazione dei visti che, dal dicembre 2009, è stata estesa anche ai cittadini serbi. La Svizzera riconosce gli sforzi che il Governo serbo sta compiendo per combattere gli abusi di tale liberalizzazione. Entrambi i ministri hanno sottolineato l’importanza della stretta cooperazione nell’ambito dell’attuale partenariato serbo-svizzero in materia di migrazione; cooperazione che va rafforzata soprattutto nella lotta ai passatori.

In Svizzera i gruppi criminali serbi sono attivi in particolare nel traffico di stupefacenti ma in misura sempre maggiore anche nella tratta di esseri umani. Per il nostro Paese è pertanto imprescindibile cooperare strettamente con la polizia serba; negli ultimi anni la collaborazione tra i due Paesi è pertanto stata intensificata e dal febbraio 2011 è in vigore un accordo di polizia. Da agosto 2011 la Svizzera ha inoltre un addetto di polizia di stanza a Belgrado che in loco ha già appoggiato con successo diversi procedimenti delle autorità di perseguimento penale svizzere. Entrambi i ministri hanno ora convenuto che la cooperazione di polizia vada ulteriormente rafforzata.

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