Ufficio federale della migrazione: miglioramento dei processi operativi

Comunicati, DFGP, 29.07.2009

Berna. L’Ufficio federale della migrazione (UFM) provvederà a migliorare i suoi processi operativi. Di conseguenza saranno modificate anche le strutture e l’organizzazione dell’Ufficio. I lavori vengono svolti sotto la supervisione del direttore ad interim. Oggi, mercoledì 29 luglio 2009, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha informato i collaboratori dell’Ufficio in merito agli obiettivi e alle prossime tappe del progetto.

Nei prossimi mesi l’UFM ottimizzerà da un lato gli ambiti in cui è già stato individuato un potenziale di miglioramento e dall’altro i complessi e laboriosi processi operativi di tutto l’Ufficio. Queste misure sono intraprese con l’obiettivo di creare risorse con cui affrontare meglio le attuali e le future sfide poste dalla migrazione. Le richieste di assunzione di personale, inoltrate dall’UFM all’inizio dell’anno, saranno bloccate fino alla conclusione dei lavori di miglioramento dei processi e di ristrutturazione. Anche l’attuale direzione ad interim dell’Ufficio da parte di Jörg Gasser non cambierà fino a conclusione del progetto. Il posto di nuovo direttore messo a concorso a metà giugno sarà assegnato prossimamente affinché il nuovo direttore sia coinvolto nei lavori in atto.

Il processo di miglioramento terrà conto della necessità di intervento individuata dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e dei risultati del rapporto dell’ex consigliere di Stato di Zugo Hanspeter Uster, incaricato lo scorso autunno dal capo del DFGP di valutare determinati ambiti dell’UFM d’intesa con la direzione dell’Ufficio.

Partecipazione dei collaboratori

Oggi il capo del DFGP ha informato personalmente i collaboratori dell’Ufficio, ritenendo importante che il processo di ottimizzazione avvenga all’insegna della trasparenza e con la partecipazione diretta dei collaboratori. Conoscendo concretamente i compiti dell’Ufficio, i collaboratori possono contribuire con la loro esperienza e il loro know-how a migliorare i processi operativi.

Il capo del DFGP ha incaricato l’UFM di sottoporre ad una accurata analisi tutti i processi operativi e di migliorarli laddove sia necessario e possibile. I processi oggi ripartiti tra diverse unità saranno strutturati più chiaramente, affinché gli incarti siano trattati possibilmente dallo stesso ufficio, ad esempio facendo in modo che il servizio che svolge l’audizione nell’ambito della procedura d’asilo sia lo stesso che decide in merito all’asilo. Saranno inoltre standardizzate le procedure, attualmente diverse, nei centri di registrazione e di procedura e sarà di competenza di un unico servizio l’esecuzione dell’Accordo di Schengen/Dublino. L’Ufficio reintrodurrà un sistema di registrazione delle prestazioni per impiegare in maniera mirata le risorse.

L’UFM esaminerà inoltre in che modo usufruire della proposta di alcuni Cantoni di coadiuvarlo nelle audizioni. Anche questa misura potrebbe consentire all’UFM di ritornare ad essere in grado di reagire con maggiore flessibilità all’andamento del lavoro, prima rigidamente fissato a 10 000 domande d’asilo l’anno.

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