Raccomandate nuove misure per combattere la corruzione

Rapporto del GRECO concernente la prima valutazione della Svizzera

Comunicati, DFGP, 02.06.2008

Berna. Negli ultimi anni la Svizzera ha profuso sforzi notevoli per lottare contro la corruzione. Il GRECO (Groupe d’Etats contre la Corruption), una commissione del Consiglio d’Europa, raccomanda tuttavia di adottare ulteriori misure per prevenire, scoprire e reprimere la corruzione. Questo è quanto scrive nel suo rapporto concernente la prima valutazione della Svizzera. Entro la fine di ottobre 2009, il GRECO attende un resoconto sull’attuazione delle sue raccomandazioni.

Nel suo rapporto di valutazione il GRECO giudica positive le numerose misure preventive contro la corruzione che la Svizzera mette in atto sin dagli anni Novanta. Rileva l’efficacia del sistema di sequestro nonché della responsabilità penale delle imprese e riconosce che l’amministrazione dispone degli strumenti essenziali per prevenire la corruzione. Nel contempo propone di rafforzare il sistema per prevenire la corruzione e, a tale scopo, indirizza alla Svizzera 13 raccomandazioni.

Sviluppare una strategia globale

Per soddisfare la necessità di coordinamento e promuovere una strategia nazionale di lotta alla corruzione, il GRECO propone di conferire le competenze appropriate al Gruppo consultivo sulla corruzione, attualmente incaricato dello scambio d’informazioni tra i servizi federali. Nel settore del perseguimento penale la questione riguardante la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione va chiarita rapidamente per garantire l’indipendenza di quest’organo. Inoltre va maggiormente promossa la formazione di giudici, procuratori e agenti di polizia nel settore della corruzione.

Agevolare il perseguimento della corruzione fra privati

Il rapporto di valutazione critica la possibilità di perseguire penalmente la corruzione fra privati unicamente su querela di parte, poiché ciò esclude parzialmente l’impiego di tecniche investigative speciali, come ad esempio le intercettazioni telefoniche oppure l’inchiesta mascherata. Inoltre, la diffusione della corruzione fra privati giustifica, sempre secondo il GRECO, che tale reato sia in casi gravi qualificato come crimine e costituisca quindi un reato preliminare del riciclaggio di denaro. Per quanto riguarda l’immunità, va garantito, che l’obbligo dei ministeri pubblici di chiedere un’autorizzazione per avviare un procedimento penale contro un impiegato della Confederazione non impedisca il perseguimento efficace della corruzione.

Potenziale di miglioramento nell’amministrazione…

Il GRECO raccomanda di offrire agli impiegati della Confederazione una formazione più ampia sull’etica professionale e la prevenzione della corruzione, nonché di disciplinare più chiaramente i conflitti d’interesse in caso di occupazioni accessorie. Vanno inoltre adottate misure contro l’aumento del pericolo di corruzione in caso di passaggio dal servizio statale all’economia privata. Anche le regole riguardo all’accettazione di doni e vantaggi da parte di collaboratori dell’amministrazione federale vanno definite in modo più preciso. I collaboratori dell’amministrazione federale vanno sottoposti all’obbligo legale di comunicare ogni sospetto riguardo a un reato di corruzione. Nel contempo va garantita una protezione efficace delle persone che segnalano i casi (whistleblowers). Il GRECO ritiene che i Cantoni dovrebbero considerare la possibilità di creare nelle amministrazioni cantonali o comunali organi indipendenti incaricati di svolgere i controlli amministrativi e finanziari e di segnalare eventuali casi di corruzione alle autorità preposte al perseguimento penale.

… e nell’economia

Nell’ambito dell’economia il GRECO raccomanda di esaminare ulteriori sanzioni contro le imprese colpevoli di corruzione (p. es. escludendole dagli acquisti pubblici) nonché di introdurre un casellario giudiziale per le persone giuridiche condannate. Infine, in accordo con le associazioni professionali anche i revisori vanno maggiormente integrati nel sistema di prevenzione (p.es. mediante l’emanazione di direttive e l’offerta di corsi su come individuare e segnalare atti di corruzione).

La Svizzera è membro del GRECO dal 2006

Contemporaneamente all’entrata in vigore della Convenzione penale del Consiglio d’Europa contro la corruzione nel 2006, la Svizzera è diventata membro del GRECO. Questa commissione ha il compito di sostenere e rafforzare la lotta contro la corruzione negli Stati membri mediante valutazioni reciproche dei Paesi. In occasione della prima valutazione della Svizzera, sulla base di questionari e visite in loco sono stati esaminati i seguenti ambiti: misure generali volte alla prevenzione e alla lotta contro la corruzione, autorità specializzate, questioni inerenti all’immunità, misure processuali, sequestro e riciclaggio di denaro correlato alla corruzione, prevenzione della corruzione in seno all’amministrazione nonché misure di prevenzione e responsabilità delle imprese. Le disposizioni penali contro la corruzione nonché il finanziamento di partiti politici e campagne elettorali saranno oggetto della prossima valutazione della Svizzera, prevista tra tre anni.

Contatto / informazioni
Ernst Gnägi, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 40 81, Contatto