Ufficio federale di polizia

Inchiesta di polizia giudiziaria in relazione con l’attentato di Riad: operazione coordinata in cinque Cantoni

Comunicati, fedpol, 09.01.2004

Nell’ambito delle inchieste legate al terrorismo, in particolare all’attentato di Riad, giovedì 8 gennaio 2004 è stata eseguita un’operazione di polizia giudiziaria federale contemporaneamente in 5 Cantoni.

La Polizia giudiziaria federale (PGF), sotto la direzione del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e in collaborazione con le polizie cantonali interessate, ha tratto in arresto otto cittadini stranieri. Questi ultimi sono sospettati di fornire sostegno logistico a un’organizzazione criminale. Nei Cantoni di Vaud, Ginevra, Argovia, Berna e Zurigo sono stati svolti interrogatori e perquisizioni domiciliari.

Il 20 maggio 2003 il MPC ha aperto un’inchiesta di polizia giudiziaria in relazione all’attentato terroristico perpetrato a Riad il 12 maggio 2003, nel quale perse la vita anche un cittadino svizzero. L’inchiesta è stata inizialmente aperta contro ignoti per titolo di partecipazione e sostegno a un’organizzazione criminale (art. 260ter CP), assassinio (art. 112 CP), uso delittuoso di materie esplosive (art. 224 CP) e lesioni semplici (art. 123 CP). Giovedì 8 gennaio 2004, nell’ambito dell’inchiesta, la PGF e le autorità di polizia dei Cantoni interessati hanno proceduto all’arresto di otto cittadini stranieri. Questi ultimi si trovano ora in carcere preventivo, sospettati di aver fornito sostegno logistico a un’organizzazione criminale. Gli agenti di polizia hanno interrogato oltre una ventina di persone informate sui fatti e perquisito vari locali privati.

In eccellente collaborazione con i loro omologhi cantonali, un centinaio di agenti della polizia giudiziaria federale sono intervenuti contemporaneamente nei Cantoni di Vaud, Ginevra, Argovia, Berna e Zurigo.

Per il momento, tenuto conto del segreto istruttorio e degli eventuali sviluppi del procedimento penale, le autorità preposte al perseguimento penale non forniscono altre informazioni. Ricordiamo infine che tutte le persone coinvolte beneficiano della presunzione d'innocenza.

Contatto / informazioni
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