Rafforzata la cooperazione contro la criminalità internazionale

Il Consiglio federale approva il secondo protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea sull'assistenza giudiziaria

Comunicati, DFGP, 16.01.2002

Berna, 16.1.2002. La Svizzera intende rafforzare la lotta comune contro la criminalità internazionale dotandosi di nuovi strumenti di assistenza giudiziaria. In quest'ottica il Consiglio federale ha approvato mercoledì il secondo protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea sull'assistenza giudiziaria in materia penale e autorizzato la firma. Il protocollo aggiuntivo deve essere successivamente approvato dal Parlamento.

Il secondo protocollo aggiuntivo completa la Convenzione europea del 1959 sull'assistenza giudiziaria in materia penale, che per certi aspetti non è più adeguata alle necessità della prassi attuale. Questo protocollo aggiuntivo, alla cui elaborazione ha preso parte attivamente anche la Svizzera, adegua gli strumenti di assistenza giudiziaria alle nuove condizioni politiche, sociali e tecnologiche con l'obiettivo di combattere in maniera efficace la criminalità internazionale.

Molte disposizioni si rifanno alla Convenzione europea del 29 maggio 2000 sull'assistenza giudiziaria e alla Convenzione d'applicazione del 19 giugno 1990 dell'accordo di Schengen; in particolare l'audizione mediante videoconferenza o conferenza telefonica, lo scambio spontaneo di informazioni, la restituzione dei proventi di reato, il trasferimento temporaneo di detenuti alla Parte richiesta, l'osservazione, la consegna controllata, l'indagine mascherata, le squadre investigative comuni, nonché la responsabilità penale e civile dei funzionari.

Il secondo protocollo aggiuntivo, depositato l'8 novembre 2001 per la firma, agevola inoltre l'applicazione della convenzione di base senza modificarne il contenuto principale.

Le versioni francesi e inglesi della Convenzione n. 182 possono essere scaricate dal sito del Consiglio d'Europa (http://conventions.coe.int/treaty/FR/cadreprincipal.htm).

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